Cristiana Capotondi: “Nello sport ancora troppo maschilismo e sessismo. Come lo combatto"

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“Il mondo dello sport è rimasto dal punto di vista della dirigenza ancora molto maschile. Ora, però, sono entrate donne di grande valore: per esempio la vice presidente vicario del Coni (Silvia Salis) è una donna, poi moltissimi amministratori delegati di calcio in particolare in Lega Pro sono femmine. Questo vuol dire che il mondo dello sport si sta aprendo e questo ingresso è benedetto per una serie di ragioni.

Gli atteggiamenti più comuni in questo mondo come il maschilismo e il sessismo secondo me si possono stemperare con un po’ di ironia e gentilezza soprattutto nel confronto “one to one”. Quando c’è da posizionarsi in maniera più istituzionale sempre con ironia e gentilezza si possono puntualizzare delle cose. Il fatto è che continua ad esistere un sistema intimidatorio nei confronti delle donne come se l’essere donna dovesse essere percepito come una fragilità. Io da donna dico che bisogna rimarcare la forza del nostro genere perché se il genere maschile ha bisogno di indicare il nostro genere di appartenenza per metterci all’angolo significa che individualmente i maschi stanno soffrendo e quindi bisogna sempre ricordare che oltre a essere valide bisogna anche essere donne”.
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