Kaze: “Da piccola mi dicevano 'però sei bella per essere una nera'”. La discriminazione e il successo

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“La mia vita non è stata facile. Ho dovuto affrontare un trasloco dall’altra parte del mondo, perché sono cresciuta in Burundi (da madre del Burundi e padre napoletano) e mi sono trasferita a 11 anni in Italia, a Terracina, ed è difficile passare in due mondi così diversi. Crescendo ho visto i segni che questa cosa ha lasciato dentro di me. Per esempio ho sentito sempre l’esigenza di appartenere a qualcosa: a scuola volevo essere amica di tutti, volevo assomigliare alle compagne italiane, mi lisciavo i capelli in tutti i modi per averli come loro e poi ho dovuto riprendermi questa caratteristica riccia. Insomma ho perso me stessa e mi sono dovuta ricostruire”.
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